Regolamento di istituto


TITOLO I   - PRINCIPI GENERALI

Art.1

Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti” emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249 e modificato dal D.P.R. 235/07, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche emanato con  D.P.R. n.567/1996 e successive modifiche (DPR156/99 e DPR105/2001).
È coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.

Art.2
Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti dell’istituto nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo  e secondo le proprie competenze, sono impegnate a garantire il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana.
E’ adottato  dal Consiglio d’istituto e può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali.
Rinvia  inoltre ad altri regolamenti specifici di singole discipline di rilevanza interna all'Istituto  e può essere integrato con  documenti aggiuntivi  con riferimento a principi in questo regolamento enunciati o con riferimento alla normativa generale vigente.

Art.3
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico - metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente.  
La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi da tutte le sue componenti. Gli organi collegiali competenti potranno prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola.
Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.

Art.4
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal "patto di corresponsabilità educativa"; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto.
Nello spirito del "patto", ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che è adottato dal Consiglio di Istituto ed ha pertanto carattere vincolante. 
È uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.
E’ elaborato da una commissione designata all’interno del Consiglio d’Istituto di cui fanno parte tutte le componenti ed è sottoposto alla sottoscrizione di genitori e studenti all’atto dell’iscrizione.

TITOLO II – DIRITTI E DOVERI

Art.5
Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola garantisce la libertà d’apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d’insegnamento.
Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati  tesi a promuoverne il successo formativo. Sin dall’inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra i diversi indirizzi dell’istituto o tra le proposte di formazione presenti sul territorio.
Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
Sono  individuate   forme  opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell’informazione data. La scuola garantisce l’attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di difficoltà  e di svantaggio.

Art.6
Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle scelte relative all’organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale ed in particolare su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica.

Art.7
Tutte le componenti scolastiche hanno diritto di esprimere la propria opinione. Gli studenti possono pronunciarsi, anche su loro richiesta, riguardo a tutte le decisioni importanti sull’organizzazione della scuola. Devono quindi essere posti nelle condizioni di poter discutere collettivamente e consapevolmente delle proposte formulate dalle altre componenti, di poterne formulare a loro volta e di concorrere alle decisioni finali.

Art.8
Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai Decreti Delegati; in particolare le assemblee degli studenti sono considerate parte integrante della loro formazione educativa. Gli studenti hanno diritto a partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della Scuola.
Gli studenti partecipano alle commissioni incaricate di volta in volta di promuovere iniziative e attività.
Gli studenti hanno diritto ad utilizzare gli spazi della scuola al fine di svolgere iniziative come singoli o come associazioni. Le modalità di tale utilizzo sono concordate con il  Dirigente scolastico.

Art.9
La scuola organizza attività integrative alle quali lo studente può partecipare liberamente.
Le iniziative complementari si inseriscono negli obiettivi formativi delle scuole. Le attività integrative e le iniziative complementari sono disciplinate dal D.P.R. 567/96 e sue modifiche e integrazioni.
Il Comitato studentesco ha parere obbligatorio in fase di decisione e organizzazione di ogni iniziativa.

Art.10
Tutte le persone appartenenti a tutte le componenti dell’istituto hanno diritto a vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale. I rapporti interni alla comunità scolastica si informano al principio di solidarietà. 
Lo studente ha diritto alla riservatezza.
I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli. I dati personali dello studente e le valutazioni di un profitto devono essere utilizzati nel rispetto del  D.lvo 196/2003.
Lo studente al compimento del diciottesimo anno di età deve essere informato sui diritti che gli derivano dall’acquisizione della capacità di agire ed in particolare dalla predetta legge. Fatto salvo il diritto dei genitori  all’informazione, il trattamento dei suoi dati e il passaggio di informazioni inerenti la sua carriera scolastica potrà avvenire, da allora in poi, solo con il suo consenso scritto.

Art.11
Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale appartengono, con particolare attenzione ai bisogni degli studenti.
La scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario, a servizi offerti dagli enti territoriali. La scuola promuove nell’ambito degli scambi culturali iniziative di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture.
La scuola organizza servizi alla persona e di counseling anche nell’ambito del Centro Informazione e Consulenza. Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell’attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità. La scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti diversamente abili.

Art.12
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del “patto di corresponsabilità educativa” e all’equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.
Ogni componente presente nell’istituto si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo giuridico. Per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente e con particolare riferimento allo Statuto delle studentesse e degli studenti.

TITOLO III – NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO 

Art. 13
a)    I comportamenti degli allievi, dei docenti e del personale non docente  devono essere sempre corretti e tali da non comportare pericoli o rischi di alcun genere.

b)    Tutti sono tenuti all’osservanza delle norme di sicurezza nonché delle disposizioni impartite in proposito dalla Presidenza e/o dagli addetti.

c)     Le uscite degli allievi dall’aula durante le lezioni sono autorizzate dai docenti in via eccezionale e solo in quanto necessarie; tali uscite debbono, comunque, avere una durata limitata e non arrecare disturbo allo svolgimento delle lezioni nelle altre classi; tutte le uscite dovranno essere annotate dal docente sul registro di classe;  in ogni caso non è consentito agli allievi entrare in Sala Insegnanti.

d)     Al termine dell’intervallo il rientro nelle aule e la ripresa delle lezioni devono essere tempestivi; gli allievi comunque attendono in aula l’arrivo dell’insegnante.

e)    Qualora un docente debba, eccezionalmente, assentarsi temporaneamente dall’aula durante l’ora di lezione, deve affidare la vigilanza della classe al personale ausiliario.

f)     Gli allievi possono passare nelle classi per fare comunicazioni solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori.

g)    L’affissione da parte degli studenti di materiale stampato, ciclostilato o manoscritto è consentito negli appositi spazi previa autorizzazione della Presidenza ed a condizione che il materiale sia firmato e che siano rispettate le vigenti norme sulla stampa.

h)     E’ severamente vietato a tutto il personale fumare nei locali della scuola.

i)       E’ vietato a tutti l’uso del telefono cellulare o di altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione.

  • Nel corso dello svolgimento dell’attività didattica gli studenti portatori di telefono cellulare o di altri dispositivi elettronici  hanno l’obbligo di tenerli non in vista e spenti. Nel caso di motivata e urgente necessità di comunicazione con l’esterno l’Istituto provvede a mettere a disposizione apposito impianto telefonico.
  • Nel caso di inosservanza delle predette disposizioni  il telefono cellulare o altro dispositivo elettronico viene ritirato e restituito al trasgressore al termine della giornata scolastica.

j)     L’accesso in Istituto di persone esterne può essere autorizzato esclusivamente dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori.

k)     Le riunioni che si svolgano all’interno della scuola debbono essere preventivamente autorizzate dal Dirigente Scolastico.


TITOLO IV – NORME IN MATERIA DI ASSENZE, RITARDI E USCITE ANTICIPATE 

Art. 14
a)    Le assenze degli allievi sono giustificate dall’insegnante che ha la prima ora di lezione il giorno del rientro a scuola dell’allievo assentatosi.

b)    Le richieste di giustificazione delle assenze (sia del mattino sia del pomeriggio) devono essere indirizzate al Dirigente Scolastico utilizzando esclusivamente l’apposito libretto, sul quale viene depositata al momento dell’iscrizione la firma di uno dei genitori. Ciascun allievo riceverà nel corso dell’anno scolastico un solo libretto delle giustificazioni e non potrà utilizzarne altri; non saranno in nessun caso accettate giustificazioni presentate in altro modo.

c)     In caso di accertato smarrimento del libretto, il Dirigente Scolastico valuterà di volta in volta l’opportunità di consegnarne un secondo, che dovrà comunque essere ritirato dal genitore che ha depositato la firma sul primo libretto, previo versamento sul conto corrente del Liceo dell’importo stabilito e l’annullamento sul nuovo libretto degli spazi già utilizzati su quello precedente.

d)    Le richieste di giustificazione delle assenze relative agli allievi minorenni sono firmate dai loro genitori, mentre quelle che riguardano allievi maggiorenni possono essere firmate direttamente dagli allievi stessi.

e)    Il numero massimo delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate consentiti nel corso dell’anno scolastico è, di norma, pari a quello previsto nel libretto delle giustificazioni.

f)     Eventuali astensioni collettive dalle lezioni attuate dagli studenti (non consentite dalla normativa vigente) al pari delle altre assenze, sono annotate sia sul registro di classe sia sui registri personali dei docenti; gli studenti,al rientro a scuola devono presentare sul libretto, nello spazio riservato alle annotazioni, una dichiarazione dei genitori dalla quale risulti che gli stessi sono a conoscenza dell’astensione volontaria del proprio figlio dalle lezioni.

g)    Gli allievi che rientrano dopo un’assenza senza produrre la relativa giustificazione possono essere eccezionalmente ammessi in classe solo su decisione della Presidenza; il giorno successivo tali allievi dovranno presentare la giustificazione alla Presidenza prima di poter essere ammessi in classe; gli allievi che il secondo giorno fossero ancora sprovvisti di giustificazione non sono in alcun caso ammessi in classe.

h)    Nel caso di assenze di durata superiore ai 5 gg. consecutivi (compresi eventuali giorni festivi intermedi) è necessario presentare apposita certificazione oppure esplicitare nella richiesta di giustificazione i motivi dell’assenza qualora essa non sia dovuta a malattia. Dopo la quinta assenza (o ritardo) l’allievo sarà riammesso in classe solo se accompagnato da uno dei genitori, che deve presentarsi esclusivamente alla Presidenza; La Presidenza si riserva comunque di convocare i genitori degli allievi in caso di assenze ripetute o che necessitino di chiarimenti.

Art. 15
a)    Gli allievi che giungono nella propria aula con un ritardo superiore ai  dieci minuti si recano nellA sala di lettura del padiglione A e vi permangono fino all’inizio dell’ora successiva, allorché sono ammessi in classe con autorizzazione del docente della seconda ora di lezione; il giorno seguente debbono presentare, sul libretto, la richiesta di giustificazione del ritardo, che sarà giustificato dall’insegnante della prima ora di lezione.

b)    Gli allievi che si presentano a scuola in ritardo, muniti per lo stesso giorno della richiesta di giustificazione del ritardo, sono ammessi in classe solo con autorizzazione del docente della prima ora.

c)     In caso di ritardi sistematici, anche compresi nei  dieci minuti “tollerati”, saranno convocati i genitori degli allievi interessati.

d)    Per evitare eventuali abusi non saranno di norma ammessi in classe gli allievi che si presentano a scuola dopo le ore 10. In casi eccezionali e adeguatamente motivati l’ammissione in classe può avvenire solo su decisione della Presidenza.

Art. 16
a)    Le uscite anticipate possono essere autorizzate soltanto dalla Presidenza e sono annotate sul registro di classe; le relative richieste devono essere adeguatamente motivate e documentate. Gli allievi minorenni  potranno uscire dall’istituto di norma solo se accompagnati da un genitore.

b)    Di norma non sarà concesso di uscire anticipatamente dalla scuola prima delle ore 11;  gli allievi entrati in ritardo non potranno di norma avere il permesso di uscita anticipata.

c)     Le richieste di uscita anticipata, da farsi sul libretto, vanno rivolte alla Presidenza esclusivamente durante l’intervallo delle ore 10.

d)    Nei 30 gg. che precedono gli scrutini finali non vengono di norma concessi agli allievi, anche se maggiorenni, permessi di ingresso posticipato o di uscita anticipata a meno che le relative richieste non vengano presentate alla Presidenza personalmente dai genitori degli allievi in questione.

e)    In caso di assenza, per qualunque motivo, di uno o più docenti che non sia possibile sostituire tempestivamente, oppure in caso di emergenza, la Presidenza si riserva di far entrare gli allievi nelle ore successive alla prima o di farli uscire in anticipo avvertendo, purché possibile, i genitori.

TITOLO V – SANZIONI DISCIPLINARI

Art.17
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. L’irrogazione di sanzione produce effetto sul voto di condotta.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno dell’istituto.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative).

Art.18
Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte nel Codice disciplinare allegato, che indica:

  • il dovere cui si fa riferimento
  • l’infrazione
  • la sanzione stabilita
  • l’organo competente a irrogarla

Le sanzioni, secondo un crescendo di gravità, sono irrogate dai docenti e/o dal Dirigente scolastico, dal Consiglio di classe e dal Consiglio d’Istituto.

Sanzioni irrogate dai docenti e/o dal Dirigente scolastico

Il richiamo scritto agli studenti viene applicato dal docente e/o dal Dirigente scolastico mediante comunicazione orale all’interessato e contestuale iscrizione nel registro di classe.
La reiterazione della condotta sanzionata comporta l’avviso alla famiglia mediante comunicazione scritta dal coordinatore di classe ed eventuale convocazione. La convocazione dei genitori non si configura mai come sanzione disciplinare, ma come mezzo di informazione e di ricerca di una concreta strategia di recupero.

Sanzioni irrogate dal Consiglio di classe (art. 4 co. 1 D.P.R. 235/2007)

L’allontanamento dalle lezioni e/o l’allontanamento dalla comunità scolastica  fino a un termine massimo di giorni quindici sono deliberati dal Consiglio di classe.
Per deliberare sull’applicazione delle sanzioni  è convocato il Consiglio di classe in seduta straordinaria mediante lettera raccomandata a mano dal Dirigente scolastico o, su sua delega,  dal coordinatore del Consiglio di classe entro tre giorni dalla conoscenza del fatto.
La seduta avrà luogo entro tre giorni dal ricevimento dell’avviso di fissazione della seduta da parte di tutti i componenti.
Lo studente interessato ha diritto a ricevere l’avviso almeno ventiquattro ore prima dello svolgimento della seduta e deve, a pena di nullità della delibera, essergli garantita la possibilità di partecipare alla seduta.
La seduta si svolge con la partecipazione necessaria della maggioranza dei docenti ed è presieduta dal Dirigente scolastico, ovvero, in caso di sua assenza, dal  Coordinatore di classe.
Aperta la seduta, il Presidente espone i fatti. E’ facoltà dello studente interessato, presenziare alla seduta personalmente. In tal caso viene invitato a effettuare dichiarazioni  a sua discolpa.
Il Consiglio di Classe delibera in segreto a maggioranza dei presenti e l’esito della seduta viene comunicato all’interessato mediante consegna del provvedimento motivato.

Sanzioni irrogate dal Consiglio di Istituto (art. 4 co. 8, 9, 9-bis e 9-ter D.P. R. 235/2007)

Il Consiglio d’Istituto è competente  ad irrogare le sanzioni che comportano:

-          allontanamento temporaneo  dello studente dalla comunità scolastica superiore a quindici giorni

-          allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico

-          esclusione dello studente dallo scrutinio finale

-          non ammissione dello studente all’esame di stato conclusivo del corso di studi

Per deliberare sull’applicazione delle sanzioni, il Presidente convoca il Consiglio d’Istituto in seduta straordinaria che deve svolgersi entro e non oltre i dieci giorni successivi alla comunicazione dell’avviso recante la data della riunione.
L’avviso contenente  l’enunciazione delle norme del regolamento violate,  succinta esposizione del fatto e della condotta addebitata, il luogo, la data e l’ora di svolgimento della riunione, deve essere notificato all’interessato almeno tre giorni prima  della data della riunione.
Fino alla data della riunione l’interessato può far pervenire al Consiglio d’Istituto memorie, scritti difensivi ovvero indicare prove a suo favore.
E’ facoltà dell’interessato presenziare alla seduta personalmente.
La seduta si svolge con la partecipazione necessaria della maggioranza dei componenti del Consiglio d’Istituto.
Aperta la seduta il Presidente del Consiglio d’Istituto ovvero, in sua assenza, un componente delegato dà la parola al Dirigente scolastico che effettua una relazione sui fatti indicando gli elementi di prova e propone la sanzione. Quindi, se l’interessato è presente, viene invitato ad esporre le ragioni a sua difesa.
Al termine della seduta, il Consiglio d’Istituto delibera, in segreto, a maggioranza dei presenti  e l’esito della riunione viene comunicato all’interessato mediante notifica del provvedimento che deve essere necessariamente motivato .
L’esecuzione della sanzione decorre dal ricevimento della delibera del Consiglio di Istituto.
L’esecuzione della sanzione decorre dal ricevimento della delibera del Consiglio di classe.

Art.19
L’Organo di Garanzia (OG) è composto da:

Dirigente scolastico (o da un suo delegato) che lo presiede

1 docente,  eletto dal Consiglio d’Istituto

1 studente, eletto dal Comitato studentesco

1 genitore, eletto dal Consiglio d’Istituto

Le elezioni avvengono all’inizio di ogni anno scolastico, secondo  modalità definite dalle singole componenti.

Le funzioni dell’OG sono:

  • controllo sull’applicazione del Regolamento
  • proposta di eventuali modifiche/integrazioni
  • facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti
  • informazione sul Regolamento (distribuzione di materiali, controllo sull’efficacia degli interventi informativi)
  • assistenza agli Organismi di Disciplina nella definizione delle sanzioni sostitutive
  • assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola durante e dopo il provvedimento stesso (art. 4, comma 8 dello Statuto)

Il ricorso all’OG  avverso le sanzioni assunte dal Consiglio d’Istituto può essere presentato mediante deposito presso la segreteria entro il termine di quindici giorni dalla notifica all’interessato o nei conflitti in merito all’applicazione del Regolamento di Istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse.
Sono legittimati a produrre il ricorso all’OG l’interessato ovvero chi ne fa le veci nel caso l’interessato sia minorenne.
L’OG è convocato dal Dirigente scolastico a seguito della notifica dell’interessato e deve riunirsi  entro e non oltre i dieci giorni successivi alla comunicazione dell’avviso recante la data della riunione.
In prima convocazione il funzionamento dell’OG  è subordinato alla presenza necessaria di tutti i membri; in seconda convocazione l’OG è legittimato a deliberare solo con i membri effettivamente partecipanti
In caso di incompatibilità o dovere di astensione le singole componenti nominano un loro rappresentante all’esterno del Consiglio d’Istituto.
Lo scopo primario dell’OG è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti in causa; nel caso ciò non sia possibile, l’OG elabora una risoluzione a cui le parti si devono attenere.
L'OG si riunisce obbligatoriamente almeno una volta all’anno  per procedere all'attività di valutazione del funzionamento del Regolamento secondo le modalità prestabilite.

ALLEGATO AL REGOLAMENTO: CODICE DISCIPLINARE

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CORSI ECDL

L' Istituto è Test Center accreditato presso l'AICA, ente responsabile della ECDL (Patente Europea del Computer). Presso la nostra sede è possibile acquistare la Skills Card e sostenere gli esami.

CORSI DI LINGUE

 

L'istituto ha ottenuto l'attestato di riconoscimento per l'attività in preparazione agli esami ESOL.

Vi si svolgono corsi per il conseguimento del PET (Preliminary English Test) e del FCE (First Certificate in English).

 

ORIENTAMENTO

Il Liceo promuove iniziative rivolte sia agli alunni che frequentano la terza media (Orientamento in entrata) sia agli studenti del triennio che devono affrontare la scelta universitaria (Orientamento post-secondario).